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SINTESI
E PROSPETTIVE |
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IDENTITA’, CITTADINANZA, ASSOCIAZIONI E COMUNITA’ FORMAZIONE E CULTURA PATRIMONIO CULTURALE STORICO E ARTISTICO LA SINTESI
LE PROSPETTIVE
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Agricoltura ed ambiente Non
solo va approfondito il discorso sugli indirizzi di politica agricola e
agroindustriale ma questi temi non possono trascurare la dimensione ambientale;
oggi la riscoperta del funzionamento degli ecosistemi mette in campo la
costruzione di infrastrutture ambientali di supporto (rete ecologica) ai temi
dello sviluppo urbano ed economico del territorio, restituendo all’agricoltura
temi che aprono alternative impensabili rispetto ai tradizionali approcci
legati solo alla produzione. ·
Parco letterario (
Bacchelli ed eventualmente altri) ·
Musei d’azienda
(Berco e BBS): -
Il lavoro che
esprime il suo aspetto culturale e rafforza l’identità locale -
Museo come
espressione architettonica e promozionale dell’azienda e del territorio ·
La Qualità Urbana
– Architettura Lo
sviluppo delle città ha drammaticamente messo in campo problemi di qualità del
vivere, ma un concetto semplice è emerso; la voglia di urbanità che si esprime
in termini di mobilità sociale e sul territorio ha fatto emergere un aspetto
decisivo; più sono diverse le funzioni urbane più la città è attraente, bisogna
allora lavorare sull’integrazione delle funzioni per aumentare la qualità ed il
valore della città; la vecchia concezione delle città con parti monofunzionali
( industria, residenze, centro, periferie etc) deve essere abbandonata da un
modello in cui le reti di fruizione delle funzioni servano allo sviluppo del
Capitale Umano insediato; la città non più come luogo di consumo ma soprattutto
come luogo di investimento per lo sviluppo delle competenze; la qualità intesa
come potenzialità dello sviluppo delle proprie capacità, del progetto. ·
Il piccolo ed il
Grande Fiume La
fascia fluviale non deve essere considerata come un ambito verde disancorato
dal contesto ambientale, intoccabile ed immutabile, ma deve essere utilizzato
per funzioni che ne sono proprie, nel rispetto della sensibilità e delicatezza
che caratterizzano le sue strutture facilmente deteriorabili. ·
Cultura La
dimensione culturale, il ponte necessario tra identità passata e quella in
formazione; un territorio deve sviluppare laboratori continui alla ricerca
delle espressioni culturali nuove, anche quelle che portano al centro la
politica necessaria, cioè le forme di partecipazione e di formazione verso i
grandi temi del fare e del pensare. In
epoca di profondi cambiamenti, con la comunicazione e le tecnologie che
sembrano rendere disponibili i saperi si sta assistendo ad una perdita di
identità rispetto ai saperi minimi, cioè a quella base di linguaggio che
permette lo scambio di idee e di progetto. POPOLAZIONE LA
SINTESI
LE PROSPETTIVE
Iniziali proposte di evoluzione
§ Favorire l’immigrazione con processi ad ampio raggio e duraturi, con attenzione alle singole persone e famiglie immigrate, nell’ottica del rispetto reciproco e della valorizzazione delle differenze§ Impostare percorsi di inserimento lavorativo e di formazione professionale che permettano agli immigrati (specie stranieri) di inserirsi in ambiti lavorativi dignitosi ed in contesti produttivi a basso impatto ambientale§
Mantenere elevato
il livello dei servizi su tutto il territorio e garantirne la fruibilità da
parte di tutti i cittadini GOVERNO, SERVIZI, SICUREZZA, FISCALITA' LOCALE LA SINTESI
LE PROSPETTIVE I Comuni
godono più delle altre istituzioni la fiducia dei cittadini, del loro
"datore di lavoro" e nello stesso tempo "cliente". Viene chiesto
alle istituzioni locali una maggior disponibilità all'ascolto ed una velocità`
di risposta più rapida e tempestiva. Il livello
quanti-qualitativo dei servizi pubblici, dalla sanità` ai servizi sociali, dai
servizi tecno amministrativi alle scuole soddisfa sufficientemente la
collettività`: tasse ed inefficienze della P.A. sono in coda ai problemi
ritenuti importanti dai cittadini interessati. La scala dei
temi che ogni comunità` deve affrontare è da alcuni anni cambiata notevolmente. Rispetto agli
anni 70/80 gli enti locali non sono più enti a finanza derivata: le entrate
proprie superano abbondantemente le entrate da trasferimenti statali; buona
parte dei servizi, specialmente i servizi produttivi, hanno una gestione
sovracomunale; vi è una mobilità` maggiore sia dei "cittadini
clienti" che delle forme gestionali dei servizi, da economia in appalto e
viceversa. Pur essendo
modificato, relativamente in fretta, il ruolo degli enti locali, da gestori a
enti di programmazione e controllo, ciò non basta ancora: occorre partendo
dalle analisi delle competenze e delle funzioni adeguare il governo
istituzionale ai temi da affrontare, che sempre più travalicano i confini delle
istituzioni locali, occorre nel contempo adeguare la tecnostruttura ad
affrontare con maggior efficacia il ruolo di supporto ad una programmazione e
controllo che non pur trovare uno spazio credibile nelle singole realtà`
comunali. Prima che le
ragioni di carattere economico e finanziario sottese all'attuale deficit strutturale del reperimento ed utilizzo delle
risorse ci impongano soluzioni improvvise e di tamponamento è opportuno
ripensare per tempo ed individuare obiettivi credibili di governo di un
territorio allargato. BIBLIOGRAFIA Bilanci
consuntivi 2000 degli Enti Locali dell'Emilia/Romagna a cura dell'A.N.C.I. e
U.P.I. regionali (Rapporto n. 10 del
Settembre 2001). I Bilanci dei
Comuni (Preventivi 2001) a cura della Direzione Generale Affari
Istituzionali legislativi Servizio
Co.Re.Co. e Segreterie delle Conferenze Regione Autonomie Locali della Regione Emilia/Romagna (Bologna 15/2/2001). Le istituzioni
del Federalismo, bimestrale di studi giuridici e politici della Regione
Emilia/Romagna (n. 3 maggio / agosto 2002). Annuario
Socio-Economico ferrarese C.D.S. 2002. Rilevazioni
dati assunti dai Comuni della Associazione dei Comuni di Copparo - Berra - Jolanda di
Savoia - Tresigallo - Formignana e Ro del Marzo/Aprile 2003. ECONOMIA, IMPRESA E COMMERCIO COMMERCIO LA SINTESI
LE PROSPETTIVE Senza dubbio siamo di fronte ad una categoria
imprenditoriale che ha subito dei cambiamenti molto repentini nell’arco di un
decennio. In particolare si ha la sensazione che lo sconforto sia tale da non
far emergere in alcun modo strategie di gruppo. Le amministrazioni devono
forzare molto, da una parte mettendo in atto politiche che aiutino a limitare
le evasioni, dall’altro cercando di coinvolgere gli esercenti in processi di
riqualificazione d’area, ricorrendo agli strumenti di finanziamento
messi a disposizione dalla Regione, e dimostrando “che si può fare qualcosa ”.
Si consiglia inoltre di limitare al meno possibile orari e chiusure, ricordando
che i supermercati sono praticamente sempre aperti. ARTIGIANATO ED INDUSTRIA LA SINTESI
LE PROSPETTIVE Le
imprese hanno un buon rapporto con le singole Amministrazioni Comunali, ma non
hanno probabilmente un rapporto con l’Associazione, si può forse dire che non
ne hanno ancora percepito l’esistenza.
Senza dubbio l’iniziativa del Museo Fabbrica creativa, inaugurato il 3 maggio,
ha attivato una importante azione di comunicazione. Si ritiene pertanto che debbano essere prese
iniziative di comunicazione o promozione che consentano alle imprese di
percepire l’appartenenza ad un nuovo territorio ed ad una nuova città. Considerato
il livello raggiunto dalle imprese e
dal territorio per il futuro occorre pensare a nuovi modelli di sviluppo. E’
oggi impensabile proporre modelli di sviluppo copiati da altre realtà,
distretti industriali o cittadelle artigianali, poiché ogni realtà territoriale
ha una propria identità e dinamica imprenditoriale, o continuare ad insistere
sulla riproposizione di progetti che hanno avuto il loro successo nel passato,
ma oggi sono senza dubbio non rinnovabili. Lo sviluppo non si verifica se le politiche vengono studiate
a tavolino e calate dall’alto, o scritte in un bel trattato che spesso leggono
solo gli amministratori ma non le imprese. Si deve innanzitutto partire dal territorio per
verificare le potenzialità di sviluppo che ancora sono latenti, partendo dalle
singole imprese, verificandone i progetti, i sogni e le aspettative. E inoltre
importante creare iniziative che integrino sempre di più l’impresa con il
territorio, bisogna creare i presupposti affinchè l’impresa venga vissuta anche
dal cittadino come elemento di vita quotidiana, che fa parte anche della storia
e del futuro della comunità. Le
grandi aree industriali create in terreni situati lontano dal centro abitato hanno fatto si che le imprese
venissero emarginate. Le imprese devono fare parte del contesto urbano e del
suo sviluppo ne sono parte e sono una risorsa. Sarà ovviamente necessario che
l’integrazione avvenga in termini di compatibilità ambientale. In questo modo
l’identità del territorio si rafforza e diviene il miglior biglietto da visita
per attirare nuovi insediamenti dall’esterno. Questo non significa che non si
debbano fare più aree di insediamento produttivo, ma che queste debbono essere
concepite integrate con le funzioni ed i soggetti presenti all’interno di una
comunità. AGRICOLTURA LA SINTESI
LE PROSPETTIVE Generalmente quando
si trattano i problemi legati all’agricoltura per forza di cose si é portati a
ragionare in termini di globalizzazione dei mercati. Questo tipo di
ragionamento fa si che ogni eventuale politica
o sforzo per aiutare il settore possano sembrare semplici gocce buttate
in mare. Proprio la globalizzazione fa si che diventino attuali ed importanti
tutti quegli elementi e caratteristiche
che contraddistinguono un prodotto. Chi
frequenta Mac Donald ha la certezza di trovare lo stesso panino in qualsiasi
parte del mondo si trovi. Perchè il panino di Mac Donald e stato estraniato
dalla realtà in cui viene prodotto. Oggi la tendenza di una certa fascia della
popolazione e in senso nettamente
opposto. Il prodotto identifica un territorio ed il territorio si
identifica nel prodotto. Come già sopra accennato occorre sforzarsi in ogni
modo per valorizzare le produzioni locali e le imprese agricole che si rendono
attive nella valorizzazione dei prodotti. Queste imprese meritano particolare
attenzione perchè contribuiscono con la loro attività alla valorizzazione del
territorio. Occorre attivare con loro iniziative di un certo respiro che vadano
oltre la semplice sagra di enogastronomia, ma devono essere iniziative che
presentano amministrazioni ed imprenditori agricoli uniti nella promozione del
territorio. Inoltre e importante che le amministrazioni affidino a loro,
attraverso forme di collaborazione offerte dalla legge di orientamento agricolo
compiti per la corretta gestione del verde e delle aree boschive. Inoltre
attraverso un fondo (per ora attivato unicamente da Copparo) si dovrebbero
finanziare quelle aziende che aderiscono a progetti di rineturalizzazione del
territorio. Questo allo scopo di valorizzare la valenza agricola ed ambientale
del territorio. Infatti proprio questa profonda vocazione agricola ha fatto si
che il territorio, a differenza di altri scampasse alla speculazione edilizia
ed in parte anche all’inquinamento. TURISMO, SISTEMA DELL’ACCOGLIENZA E TEMPO LIBERO LA SINTESI
LE PROSPETTIVE L’Associazione deve mettere in atto una strategia per il rafforzamento delle potenzialità del territorio. Gli interventi possono essere differenziati: commercio e servizi di accoglienza, agricoltura, emergenze naturalistiche/ambientali, eventi con carattere sovralocale. Si deve trattare di un vero e proprio piano per la valorizzazione turistica del territorio. A questo proposito si rammenta che nei fondi OB2 l’Amministrazione Provinciale ha la disponibilità di un consistente fondo per il marketing turistico. AMBIENTE/AGENDA 21 LA SINTESI
LE
PROSPETTIVE
L’Associazione dovrebbe investire risorse per il monitoraggio dell’inquinamento. Inoltre il territorio dovrebbe essere mappato per evidenziare le emergenze naturalistico/ambientali esistenti, sia pubbliche che private. A questo scopo è molto importante trovare una collaborazione con i privati e gli enti di volontariato. La mappatura potrebbe essere il punto di partenza per la costruzione di reti ecologiche, da implementare successivamente con la partecipazione di progetti pubblici o privati. URBANISTICA, TERRITORIO E INFRASTRUTTURE LA SINTESI TERRITORIO E
PRG
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