Descrizione
“Ogni spazio può essere tuo”, l’aspetto fondamentale è coltivare e far crescere la cultura del rispetto. È questo il messaggio che si annida nella mostra fotografica itinerante di Giacomo Brini che, dopo gli allestimenti a Ferrara, Argenta e Berra, fa tappa a Copparo nell’ambito del programma di iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Nella mattinata di giovedì 27 novembre, alla presenza di alunne e alunni delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Copparo accompagnate dalle loro docenti, si è tenuta la cerimonia del taglio del nastro cui hanno preso parte l’assessore alla Scuola e alla Formazione Francesca Buraschi, Giacomo Brini, l’operatrice del Centro Donna Giustizia di Ferrara Elisabetta Pavani e la referente della Biblioteca comunale “Anne Frank” Sara Pedriali. Gli scatti in esposizione, come spiegato dall’autore, rappresentano luoghi vuoti che fanno parte della quotidianità di tutti, come l’ospedale, il posto di lavoro, la casa, parchi, vie, scuole e altri, volutamente privi della presenza di persone. Spazi in cui la violenza non si è manifestata, ma potrebbe accadere, qualora venga a mancare «rispetto. È questa la parola da cui è necessario partire – ha spiegato il fotografo professionista che, stimolato dal Centro Donna e Giustizia, ha pensato ad un’esposizione che potesse racchiudere un messaggio contro la violenza sulle donne -. Se avessi inserito nelle foto una donna in preda alla disperazione con evidenti segni di percosse subite, parleremmo di una violenza già avvenuta. Invece, dobbiamo ragionare sul prima: non devono più esserci violenze, discriminazioni, soprusi, abusi verso le donne. Ed è questo l’obiettivo cui si deve tendere, ognuno facendo la propria parte, sensibilizzando, denunciando e non voltandosi dall’altra parte».
Un appello che è stato rivolto a studentesse e studenti, perché proprio le nuove generazioni possono aiutare a spezzare la catena della violenza che, come spiegato da Elisabetta Pavani, si presenta sotto diverse forme: fisica, psicologica, economica, sessuale e atti persecutori. Un importante tassello a supporto delle donne vittime di vessazioni è lo sportello antiviolenza “Nontiscordardime”, presidio fondamentale che trova spazio alla Casa della Comunità di Copparo, aperto il lunedì dalle 14 alle 18 e il giovedì dalle 9 alle 13, e raggiungibile al numero telefonico 335-6845738 - in collegamento con il Centro Donna Giustizia – o via e-mail a sportellonontiscordardime@gmail.com. L’assessore Buraschi ha rimarcato come l’attenzione verso il tema della violenza di genere debba essere quotidiana, «non relegata alla giornata del 25 novembre. Ed è questo il messaggio che stiamo veicolando, anche attraverso le varie iniziative che vedono tra i protagonisti ragazze e ragazzi delle nostre scuole, cui affidiamo la speranza di costruire un mondo migliore». La mostra “Ogni spazio può essere tuo” può essere visitata sino al 7 dicembre, nei seguenti giorni e orari: venerdì dalle 10 alle 12, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.