Descrizione
“Avanti tutta! Come navigare nel grande mare di internet senza rimanere impigliati nella rete!”. È questo il titolo della pubblicazione edita dalla casa editrice “I Quindici” che, nell’ambito di specifici incontri svolti nei mesi scorsi, è stata gratuitamente distribuita dall’associazione Soprusi Stop Aps a 97 alunni frequentanti una classe quarta e quattro classi quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo di Copparo. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Direzione didattica e il patrocinio del Comune, ha avuto lo scopo di sensibilizzare giovanissimi tra i 9 e gli 11 anni di età sull’importanza di un uso consapevole della rete e dei social network per non incappare nei pericoli che si annidano “tra le maglie” del web e sulle ripercussioni derivanti da una frequentazione eccessiva. Ragazze e ragazzi sono stati invitati a trasmettere le informazioni ai genitori, prima agenzia educativa chiamata ad accompagnare i figli verso un corretto uso di internet e di tutti gli strumenti ad esso associati. Giovedì 22 gennaio alla Biblioteca comunale “Anne Frank”, i referenti dell’associazione Roberto Vitali e Tania Masiello hanno incontrato l’assessore alla Scuola Francesca Buraschi per commentare l’esito dell’iniziativa e i dati (suddivisi per aree) affiorati dal questionario anonimo fatto compilare ad alunne e alunni e dai quali emergono preoccupanti “campanelli d’allarme”.
Dalle risposte inerenti l’area relazionale, si è appreso che il 73% degli studenti possiede uno smartphone personale; il 63% dei ragazzi ha almeno tre social installati, mentre il 27% ne ha almeno sei. Il 36% ha dichiarato di provare rabbia, qualora gli venga impedito l’accesso al dispositivo. Per l’area giochi, i dati più preoccupanti si riferiscono al numero di ragazzi che hanno dichiarato di giocare ad un noto game on-line vietato ai minori di 18 anni per i contenuti estremamente violenti (21%) e al tempo passato trascorso a giocare: il 40% ha riferito di dedicare più di tre ore al giorno. Sull’area privacy, il 31% ha risposto di aver postato sui social foto e video personali; il 28% di aver postato foto e video di o con altre persone; il 9% di aver incontrato qualcuno conosciuto in rete. Dieci studenti hanno riferito di aver ricevuto foto o video o immagini di nudo e diverse sono state le reazioni: indifferente (6), felice (3), molto impaurito (1). Nell’area uso device, da “bollino rosso” è il 20% di studenti che ha risposto di collegarsi ad internet di notte per giocare, chattare o navigare, quindi lontano da occhi vigili e negative ricadute sulla vita diurna. Per l’area dedicata all’Intelligenza Artificiale, 47 ragazzi hanno dichiarato di utilizzarla: 26 per studio, 15 per creare video, immagini o storie, 33 per chiedere consigli, 35 per dialogare, raccontando talvolta le cose più private ad uno strumento che manca di emozioni ed empatia.
I referenti di Soprusi Stop Aps e l’assessore Buraschi hanno convenuto sull’importanza di iniziative rivolte a bambini, ragazzi ed indirettamente ai genitori, «per educare ad un uso consapevole dei dispositivi ed evitare che i giovani ne diventino schiavi, con tutte le implicazioni negative che ciò comporta». In aula, Vitali e Masiello hanno ricordato anche il decalogo per una navigazione sicura: come gestire il tempo dedicato a internet, evitando di cadere nella dipendenza; come scegliere i siti da frequentare; come realizzare una password sicura; il “galateo della Rete”; gestione della privacy; giochi pericolosi, programmi di protezione, phishing; non dare confidenza agli sconosciuti; come gestire le conversazioni che creano disagio; come gestire la richiesta di appuntamenti da parte di amici conosciuti in rete; il dialogo con genitori e insegnanti e la condivisione delle dieci regole in famiglia.