Descrizione
A Saletta è stato sciolto il nastro che avvolgeva la nuova panchina rossa nel parco accanto alla chiesa di San Michele Arcangelo. Un gesto anch’esso simbolico, delicato, che ha sostituito il consueto taglio, per accentuare il messaggio contro la violenza sulle donne. Nella frazione, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che cade il 25 novembre, è stata così inaugurata la quarta panchina sul territorio, fortemente voluta dal Coordinamento Donne Spi Cgil Copparo – Ro e dal Comune di Copparo. Un momento partecipato, emozionante, che ha visto la presenza del vice sindaco Bruna Cirelli, degli assessori Francesca Buraschi, Alessandro Amà, del presidente del Consiglio comunale Lorenzo Fiammanti, del comandante della Compagnia dei Carabinieri di Copparo maggiore Alessandro Volpini assieme al luogotenente Giuseppe Zurlo, del comandante della Polizia locale “Terre e Fiumi” Giulio Sinchetto, del parroco don Daniele Panzeri, dei referenti di Pro Loco Saletta e, ovviamente, delle rappresentanti del Coordinamento Donne Spi Cgil Copparo-Ro che, con Marinella Bonazza, hanno rimarcato il desiderio di inaugurare una panchina rossa in ogni frazione del Comune per ricordare le donne vittime di abusi, violenze e cui è stata strappata la vita. Un momento reso ancor più toccante dai messaggi delle allieve del Centro di formazione professionale Cesta che hanno preso parte all’iniziativa assieme a Tommaso Scalambra, studente dello stesso istituto che ha realizzato il logo per il progetto “Oltre le disparità: insieme per il cambiamento”, volto a promuovere le pari opportunità. “Insieme” è stata la parola che ha accompagnato la mattinata di celebrazioni e richiamata negli interventi dell’assessore Buraschi e del vice sindaco Bruna Cirelli che ha sottolineato come «l’impegno nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere non si esaurisce con le commemorazioni del 25 novembre: va coltivato ogni giorno e tutti devono contribuire, dalle istituzioni, alle forze dell’ordine, alle scuole, alla cittadinanza, perché un giorno ci si possa ritrovare dinanzi a questa panchina per registrare assieme che il fenomeno si sta riducendo». Parole richiamate anche dal maggiore Volpini che, come gli altri rappresentanti dell’Arma che hanno partecipato alle celebrazioni di Ambrogio, Copparo e Tamara, ha sollecitato a rivolgersi sempre alle forze dell’ordine, a non voltarsi dall’altra parte e a segnalare situazioni che potrebbero degenerare. Come detto, nella stessa mattinata, celebrazioni sono state officiate ad Ambrogio, in piazza della Libertà a Copparo (cui hanno assistito anche gli alunni dalle finestre della scuola primaria, sulle quali sono stati applicati disegni e scritte inerenti la giornata) e a Tamara. A caratterizzare ogni tappa è stata la lettura da parte di Patrizia Lucchini di un messaggio di Gino Cecchettin, padre della giovanissima Giulia assassinata nel 2023, contenente profonde riflessioni sull’importanza dell’educazione e un appello al rispetto.
