Descrizione
Uno spettacolo struggente, crudo, senza filtri. Un viaggio nell’oscurità, nel dolore delle donne vittime di abusi e brutalità. La rappresentazione teatrale “L’amore che non è”, tratta dal libro di Gianpaolo Trevisi e portata in scena dalla Nuova Compagnia Teatrale nel pomeriggio di domenica 23 novembre al Teatro comunale “De Micheli”, ha lasciato senza fiato la gremita platea che ha assistito con grande partecipazione emotiva alla performance e ha riservato applausi al regista Enzo Rapisarda e alle attrici Rita Vivaldi, Malice Omondi, Anna Rapisarda e Roberta Lorenzoni che hanno prestato volto e voce a cinque, drammatiche storie di violenza sulle donne. Un’occasione per riflettere, comprendere segnali e aspetti di un fenomeno di forte attualità da prevenire e contrastare, quella proposta dall’Associazione Cultura e Spettacolo Berrese, con il sostegno di Società sportiva dilettantistica Berra, CAPA Cologna, Cidas, Lions Club Copparo e con il patrocinio dei Comuni di Copparo e Riva del Po, rispettivamente rappresentati dall’assessore alla Cultura Francesca Buraschi e dal sindaco Daniela Simoni. Durante l’introduzione allo spettacolo è stato riservato un sentito ricordo a Cinzia Fusi, il cui assassinio avvenuto il 24 agosto del 2019 ha unito le due realtà, nella tragedia e nella volontà di dire con forza “mai più”.
L’assessore Buraschi ha portato il saluto del sindaco Fabrizio Pagnoni e dell’Amministrazione comunale, «che, con convinzione – ha affermato -, ha patrocinato un evento che tratta una tematica molto importante e purtroppo di stringente attualità: la violenza sulle donne. Uno spettacolo che abbiamo voluto inserire nel programma di eventi che ruotano attorno al 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: questo perché crediamo che il teatro sia uno strumento assolutamente efficace per sensibilizzare la popolazione su questo delicato tema. Cerchiamo di sconfiggere questo “mostro”, tutti insieme». Nel finale, la Nuova Compagnia Teatrale ha annunciato un nuovo lavoro “Lea e le Eumenidi”, ispirata alla storia di Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima della ‘ndrangheta, che sacrificò la propria vita per la lotta alla malavita organizzata.
