Descrizione
Al Centro di Formazione Professionale Cesta – Fondazione San Michele Arcangelo proseguono le attività legate al progetto “Oltre le disparità: insieme per il cambiamento”, curato dallo stesso istituto in partnership con l’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Copparo, l’Istituto comprensivo di Copparo, il Centro Donna e Giustizia di Ferrara e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Nella mattinata di lunedì 23 marzo, studentesse e studenti sono stati coinvolti in un interessante laboratorio scaturito dalla visione del cortometraggio “Esserci per contare. Donne e lavoro dal dopoguerra ad oggi a Ferrara”, pellicola curata dalla regista Silvia Degani e prodotta dal Coordinamento Donne Spi Cgil di Ferrara, che raccoglie interviste a donne (studentesse, lavoratrici, pensionate, impegnate nella tutela dei diritti) per un viaggio intergenerazionale tra l’evoluzione della società nel tempo, storiche conquiste, aspettative e desideri per il futuro e disparità ancora presenti. Dopo la proiezione, ragazze e ragazzi sono stati coinvolti dai docenti in un momento di riflessione sui temi affrontati, in particolare quelli legati ai diritti con fatica acquisiti dalle donne e, divisi in gruppi, i giovani hanno approfondito alcune figure femminili che hanno scritto pagine importanti di storia. Alla mattinata, introdotta dalla direttrice del Cfp Cesta Patrizia Forlani, ha partecipato anche l’assessore alla Scuola, alla Formazione e alla Cultura Francesca Buraschi che ha ribadito il convinto sostegno dell’Amministrazione comunale al progetto “Oltre le disparità: insieme per il cambiamento”: «Le iniziative ad esso legate – ha spiegato – hanno lo scopo di sensibilizzare i giovani rispetto alle disparità di genere ancora presenti e a promuovere valori come rispetto, non violenza, uguaglianza, fondamentali per creare una società migliore. Tutte le realtà che collaborano a queste attività sono convinte che abbattere barriere ancora esistenti sia non solo possibile, ma necessario, e l’impegno e l’attenzione sinora dimostrati da ragazze e ragazzi sono indicativi della bontà del percorso intrapreso».
