Descrizione
A Copparo ha preso il via l’edizione 2025 del progetto di cittadinanza attiva “Ci sto? Affare fatica!” che vede protagonisti dieci tra ragazze e ragazzi che trascorreranno cinque giornate all’insegna della manutenzione e della cura del patrimonio pubblico. Dopo un breve briefing assieme all’handyman Simone Bottoni, facente parte del Gruppo Micologico locale, e del tutor Massimo Orsatti, ai giovanissimi partecipanti – alla prima esperienza nel progetto – sono state consegnate le magliette rosse identificative, guanti ed attrezzi per cominciare l’attività.


La prima riguarda la posa di nuove piante nelle tre fioriere che adornano lo spazio esterno alla Residenza municipale: incenso, rosmarino, fiori ora abbelliscono e accolgono i cittadini che varcano la soglia del palazzo comunale. Il loro impegno, poi, proseguirà al parco Curiel, dove è prevista la tinteggiatura del cancello. A portare il saluto dell’Amministrazione comunale a ragazze e ragazzi e a quanti collaborano alla realizzazione dell’iniziativa, è stata il vicesindaco Bruna Cirelli che si è da subito complimentata con loro per aver aderito a “Ci sto? Affare fatica”, progetto che si rivolge ai giovani residenti nel territorio dell’Unione dei Comuni “Terre e Fiumi” (Comuni di Copparo, Riva del Po e Tresignana) finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che vede l’Associazione Gruppo Vulcano di Bassano del Grappa come capofila e il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti).
«È un progetto che ospitiamo e patrociniamo con convinzione, data la sua valenza educativa e formativa – ha affermato il vicesindaco Cirelli -. Ragazze e ragazzi, attraverso queste attività, si impegnano nella cura e valorizzazione di beni che appartengono a tutta la comunità, oltre a trascorrere giornate all’insegna della socialità. Si tratta sicuramente di una significativa esperienza, alla quale auspichiamo che i nostri giovani continuino ad aderire». I partecipanti, inoltre, ricevono “buoni fatica” del valore di 50 euro (100 euro per i tutor) che possono spendere nelle attività locali aderenti al progetto.