Descrizione
La sala della Biblioteca comunale “Anne Frank” di Copparo, nel pomeriggio di giovedì 25 settembre, si è riempita di forti emozioni. Ad offrirle è stata Paola Pocaterra, che ha aperto il proprio cuore al pubblico nel presentare il suo libro “Un angelo a quattro zampe” (Anima edizioni), nel quale ha racchiuso sentimenti provati nel proprio rapporto con il cane guida Gaia che con lei ha percorso un importante pezzo di vita. Una storia di libertà, crescita spirituale, resilienza e di amore incondizionato che oggi prosegue con la bellissima Pesca, cane guida che oggi accompagna Paola e le è rimasta sempre accanto durante la presentazione. L’iniziativa è stata introdotta da Armando Zanforlin, vicepresidente di Pro Loco Copparo, che ha organizzato l’evento in collaborazione con la Biblioteca e il patrocinio del Comune. A portare il saluto dell’Amministrazione comunale è stato l’assessore alla Cultura Francesca Buraschi, che ha evidenziato: «Credo sia assolutamente necessario sensibilizzare la popolazione sui cani guida, e precisamente su chi sono, cosa fanno e quali sono i loro diritti – ha spiegato -. I cani guida, ad esempio, hanno il diritto di andare ovunque vadano i loro padroni: su mezzi pubblici, strutture alberghiere, negozi. Ma purtroppo, come spiega anche Paola nel suo libro, c’è ancora molta ignoranza da parte della gente e per questo si verificano spesso episodi poco piacevoli, che ostacolano i non vedenti anziché agevolarli. Quella narrata da Paola diventa una storia di libertà, resilienza e crescita spirituale. Grazie al suo cane guida, ha potuto essere davvero libera, andando a vivere da sola e frequentando una facoltà lontana da casa; ha superato con tenacia tante difficoltà grazie al supporto psicologico del suo animale, che le ha consentito così di crescere spiritualmente». Prima di lasciare spazio alla presentazione del volume, moderata da Nicoletta Zucchini del Gruppo Scrittori Ferraresi, l’assessore ha anticipato che dall'11 al 19 ottobre si terrà una mostra alla Galleria civica “Alda Costa” il cui ricavato - sotto forma di offerte libere - sarà interamente devoluto al service Cani Guida del Lions Club. I Lions, infatti, hanno come mission principale quella della vista e svolgono varie attività a questo scopo, come la raccolta di occhiali usati, la raccolta fondi per curare persone ipovedenti e l'addestramento di cani guida come quello protagonista del racconto, che è stato addestrato proprio presso la scuola cani guida dei Lions di Limbiate (Milano).