Descrizione
Daniele Barioni ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità copparese e nel mondo della lirica. La sua inconfondibile voce ha incantato i teatri di tutto il mondo: sui palchi, il tenore ha portato non solo la propria bravura, ma, orgogliosamente, anche il nome di Copparo, la terra che gli ha dato i natali e che ha sempre amato. Al cimitero cittadino, mercoledì 5 novembre, è stato commemorato il terzo anniversario della scomparsa con una cerimonia organizzata dall’Associazione culturale Amici di Daniele Barioni presieduta da Franca Orsini, alla quale hanno partecipato famigliari e l’Amministrazione comunale rappresentata dall’assessore alla Cultura Francesca Buraschi, che ha posato un mazzo di rose rosse nella cappelletta di famiglia, in cui il tenore lirico riposa. Sulla lapide è impressa la frase “Davanti a lui tremò il Metropolitan”, richiamo ai titoli dei giornali che nel 1956 celebrarono la sua interpretazione di Cavaradossi nella “Tosca” andata in scena sul palcoscenico del famoso politeama newyorkese. «Chi lo ha conosciuto – ha ricordato Franca Orsini – ancora serba nel proprio cuore il ricordo della persona e del tenore lirico, che non hai mai dimenticato le proprie radici. Determinante fu la figura della madre Wanda – conosciuta da tutti come Fedora – che intuì da subito le straordinarie doti del figlio e incoraggiò la sua passione che, a 18 anni, lo portò da Copparo a Milano per studiare canto e poi su prestigiosi palcoscenici di tutto il mondo».
L’assessore Francesca Buraschi ha sentitamente ringraziato Franca Orsini e l’Associazione culturale da lei presieduta per l’impegno di mantenere viva la memoria di Daniele Barioni: «Questi momenti sono importanti per ricordare uno dei figli illustri del nostro territorio e farlo conoscere soprattutto alle nuove generazioni. La vita di Barioni è stata esemplare per la passione e la dedizione che gli hanno permesso di iscrivere la propria voce nella storia della lirica, nonché per l’indissolubile legame con le proprie origini. Ci impegneremo assolutamente, affinché il ricordo di Daniele Barioni resti immutato».